MANIFESTO-IO SONO MONGE
Una serie che non si guarda: si sente.
Questa collezione non nasce dallo sguardo esterno,
ma da una voce interiore.
Ogni opera è un frammento d’anima,
una pausa, un respiro,
un modo di parlare senza parole,
di toccare senza mani,
di amare senza chiedere permesso.
Qui la bellezza non è apparenza: è presenza.
Le figure non posano: abitano.
I loro gesti non gridano: sussurrano.
Il corpo è architettura dell’anima,
la luce, una confessione che attraversa.
Ogni tratto è silenzio trattenuto.
Ogni ombra, una carezza.
Ogni colore, un ricordo emotivo
che non ha bisogno di spiegazioni.
La diversità non è estetica: è verità.
Qui trovano spazio tutti i generi,
tutte le pelli,
tutti i modi di guardare il mondo.
Perché l’arte non è uno specchio:
è una finestra.
Una che si apre da dentro.
Questa serie è una rinascita.
Un ponte tra la ferita e la cura.
Un’affermazione di vita.
Un atto di fede nell’invisibile.
Un’offerta d’amore verso sé stessi.
Qui, ogni opera è un gesto.
E ogni gesto,
una possibilità di tornare a sentire.
IO SONO MONGE
non è una firma.
È una dichiarazione d’esistenza.
Un modo di stare al mondo.
Con bellezza.
Con calma.
Con verità.